Non c’è donna più bella di colei che fa dei suoi difetti la sua unicità. Che si sa prendere in giro e ride di una felicità semplice e vera, come quella che provava quando da bambina metteva sulla testa una coroncina di plastica e si vedeva principessa del suo adorato papà. Non c’è donna più affascinante ed erotica di colei che gioca e si diverte con se stessa ad inventare storie nelle quali nulla è già scritto e nulla è serio, tranne l’amore che ha nascosto nel posto più segreto del suo cuore e che come la brace continua ad ardere in silenzio, anche quando nessuno ne vede lo scintillio della fiamma. Povero, semplice maschietto, come puoi fermarti ad ammirare inebetito seni e labbra gonfi di silicone sognando di tuffartici dentro, senza neppure provare ad entrare in quel mondo immenso e misterioso della mente di una donna, che tra spietati ghiacciai e labirinti fiabeschi portano davvero ad un paradiso caldo dove puoi provare sensazioni indescrivibili? E voi stupendo groviglio di rose e spine, provare ad aprirci per un’attimo la vostra anima prima di limitarvi ad aprire le satinate gambe e catalogarci come robottini dal banale funzionamento, perché magari riuscirete a stupirci e stupire persino voi stesse anche in un mondo nel quale avete dimenticato da tempo cosa voglia dire davvero sentirsi amate come vere principesse.